Modigliani al Salon d’Automne

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Dicembre 2017

Nato  sotto la spinta del Salone dei Rifiutati del 1863,come altri Saloni espositivi che si discostavano dal Salone Ufficiale,nel 1903 Il Salon d’Automne è alla sua prima edizione presso le Petit Palais des Champs Elisée.Questa preziosa istituzione collocata nella stagione autunnale per non sovrapporsi ad altri saloni è ancora funzionante;venne fondata dal collezionista e letterario belga Frantz Jourdain insieme a Eugène Carrière,Felix Vallotton, Edouard Vouillard,GeorgeDesvallières,Hector Guimard.

Il Salone dei Rifiutati,voluto da Napoleone III, ebbe il merito di aprire le porte alle avanguardie allorquando in occasione del Salon Ufficiale indirizzato dall’Accademia di belle Arti di Parigi vennero rifiutati più di 3000 dipinti in quanto non conformi al gusto tradizionale dell’epoca.Ebbero modo di esporvi Manet,Pissarro, Monet ,Degas , Renoir sottoponendosi però anche alle derisioni del pubblico parigino e dei critici dell’epoca,per niente maturo per l’accettazione delle  novità.Dalla storia della letteratura possiamo farci una cultura di come il fermento delle novità abbia creato opinioni a volte discordanti e giudizi poco gratificanti, nei confronti di una ricerca artistica nuova,anche per chi li ha palesati. Lo stesso Emile Zola,che visitò il Salone insieme all’amico  e pittore Paul Cézanne ed era un sostenitore degli impressionisti,si conformò poi al gusto imperante. Nel 1879 pubblicò un articolo su le Figaro dove definiva gli impressionisti “dei semplici tecnici”  “non in grado di realizzare una poetica valida nel tempo”.Nel 1880 ancora scrisse  “…lo sforzo degli impressionisti non ha ancora raggiunto una meta.Essi non mantengono mai ciò che promettono:balbettano senza riuscire a parlare”.Nel 1886,circa venti anni dopo il Salone dei rifiutati,andò in stampa romanzo L’OEUVRE dove sembrava condannare senza possibilità di replica i vecchi amici impressionisti ottenendo il consenso dei conservatori preoccupati che i costumi degenerassero a causa dell’arte moderna.Sulla mostra degli impressionisti ancora si legge in Zola :”il riso che si udiva non era più quello soffocato dei fazzoletti delle signore e della pancia degli uomini che si dilatava quando davano sfogo alla loro ilarità.Era il riso contagioso di una folla venuta per divertirsi che si andava eccitando,scoppiava a ridere per un nonnulla,spinta all’ilarità tanto dalle cose belle che da quelle esecrabili.Si davano gomitate,si piegavano in due”.Tempi bui per l’arte.

Nel 1903  le Salon d’Automne aprì con una mostra dedicata a Paul Gauguin,negli anni seguenti vari omaggi a Cézanne ,Manet,Ingres.Nel 1905 vi esposero i pittori espressionisti denominati “fauves”, nel 1912  si creò un caso politico.Vennero espresse critiche antimoderniste e xenofobe verso i pittori cubisti e stranieri a cui veniva data la possibilità di esporre al Grand Palais.”Apaches dell’arte”,”barbari”,”balordi”  e “nemici” dell’arte, i cubisti e chi esponeva con loro,veniva tacciato come responsabile di una degerazione dei costumi.Vari politici,in modo del tutto trasversale (tra cui J.Breton socialista,C.Benoist repubblicano), presero posizione contro i germi di un’arte nuova e differente ma anche “non francese”.24958817_690169861190564_1194671005766767143_o

 

Nel 1907 Amedeo Modigliani partecipa al Salon d’Automne dal 1 al 22 Ottobre.
Si tratta della quinta edizione e nelle sale adiacenti venne presentata una  retrospettiva dedicata a Paul Cezanne che Modigliani stimava tanto da  portare sempre nel taschino l’immagine di una sua opera.

Questi i disegni presentati all’esposizione:

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V edizione Salon d’Automne 1907

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matita ed acquerello su carta i materiali con cui aveva lavorato il maestro livornese per quest’esposizione.

Dopo aver partecipato al Salon des Indipendents nel 1908,1910,1911 Amedeo Modigliani ritornò ad esporre al Salon d’Automne presso le Grand Palais,dal 31 Ottobre al 4 Dicembre 1912 con sette sculture in pietra.

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X edizione Salon d’Automne 1912

Nella sala Nr.11 del Grand Palais esposero i cubisti e insieme a loro Modigliani                         (nella foto sotto alcune teste di Modigliani e nella stessa sala, opere di Csaky,Kupka, Metzinger,Picabia,Le Fauconnier).Salon-Automne-1912

Già l’anno prima al Salon des Indépendants l’esposizione dei cubisti insieme agli artisti di Montparnasse,aveva generato parecchia impressione come ci riferisce Guillaume Apollinaire                                                       .                                                                                               Subito dopo l’apertura del Salon d’Automne del 1912, il caso del Grand Palais utilizzato per esporre “mostri” venne discusso in Consiglio del Municipio e Monsieur  Lampué, membro della commissione di Belle Arti protestò per “l’indegna esposizione”. Questa polemica dura contro i cubisti e gli stranieri che proponevano arte sgradita e non francese, si protrasse per tutta la durata del Salon.Frantz Jourdain,suo fondatore, dovette promettere di limitarne la presenza per le esposizioni future. Il 3 Dicembre 1912 il caso arrivò all’Assemblea Nazionale.Gli interventi presentati presso l’Assemblea delimitano i contorni di questa faccenda politica in una difesa per molti  “necessaria”  del nazionalismo francese.

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La rivista “La Vie Parisienne”, di cui riportiamo alcune immagini(sopra), risulta essere una testimonianza  importante anche per capire come era percepito dal pubblico l’Affaire “Salon d’Automne” e anche la sua evoluzione.                                                                             “… questi poveri artisti non hanno davvero una buona fama.Nel nome degli interessi sacri del”Arte M.Lampué,al quale il Salon d’Automne  ha avuto il torto di rifiutare-l’anno scorso- un piccolo paesaggio bretone,ha tuonato contro gli “Apaches dell’Arte”.Altri gli rimproverano di essere stranieri….”                                                                                                   Questi pittori generatori di mostri avevano anche qualche estimatore oltre al deputato socialista Sembat,veniva annotata la loro vigorosa difesa da parte di Bergson ad esempio, il filosofo del subnconscio,il “filosofo futurista” che non mancava una mostra ed era interessato a cubisti,futuristi e ai fauves più intransigenti.

Anche F.Jourdain,nonostante rivendicasse libertà artistica per il Salone da lui creato, riteneva che i cubisti fossero andati troppo oltre, ma in fondo tutta le polemiche e “l’Affaire” stesso avevano fatto una grande pubblicità a questi artisti che di fatto con le loro novità ebbero grande influenza sullo Stato dell’Arte parigina e mondiale.

Durante gli anni della guerra dal 1913 non vi furono esposizioni,ritroviamo il Salon d’Automne attivo nel 1919 dal 1 Novembre al 10 Dicembre e Modigliani dopo essere rientrato dalla Costa Azzurra e ottenuti già vari successi in Europa e America vi partecipò.La stampa parigina parlò molto bene dell’impressione che le opere di Modigliani avevano avuto sul pubblico.

Queste le opere esposte:

  • LA FILLE DU PEUPLE
  • PORTRAIT DE HOMME
  • NUE
  • PORTRIT D’UNE JEUNE FILLE

 

Cattura

XII esposizione Salon d’Automne 1919

Certo ancora il pubblico parigino,i critici,gli scrittori non avevano mutato completamente il loro giudizio negativo nei confronti di questo Salone unico che offriva un vero e attuale panorama artistico la città.Monsieur Lampué al Consiglio Municipale di Parigi poneva ancora la questione sulla necessità di fare il Salone al Grand Palais e del disgusto che aveva provato di fronte alle opere carnevalesche,ridicole e nauseabonde esposte al Salon d’Automne negli anni addietro.Il Salon d’Automne era “il tempio degli stranieri che regnavano e comandavano” mentre esprimeva l’idea che l’Arte dovesse essere sostenuta dallo Stato..un’Arte bella che rendesse onore alla Repubblica!

Le vie percorse fuori dal seminato,le performances artistiche degli apaches,delle belve,dei balordi dell’Arte oggi sappiamo essere stata l’avanguardia.

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La Vie Parisienne sulla XII esposizione al Salon d’Automne

Dopo gli anni Venti del Novecento i politici e l’opinione pubblica iniziarono ad avere una considerazione differente per il Salon d’Automne.I cubisti da salone,i fauves,gli artisti di Montparnasse,tutti i pittori,artisti decoratori,architetti,designers che hanno partecipato a questi cambiamenti nell’Arte,hanno fatto la rivoluzione in nome del”modernismo”.Insieme a loro partecipò  Modigliani e per noi questo sconfessa la leggenda di un Modigliani appartato e non partecipe degli eventi importanti della sua epoca.

 

 

 

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