Amedeo Modigliani e Ludwig Meidner

Standard

Livorno 10/10/2016

di la Redazione

Nacquero entrambi nel 1884 Amedeo Modigliani e Ludwig Meidner due dei tanti artisti che giunsero Parigi agli inizi del ‘900 con  l’intento di esprimersi nel mondo dell’arte e di vivere grazie a  questa. Parigi infatti era la capitale delle arti e qui maturarono la maggior parte dei movimenti artistici più importanti del secolo.Poeti e pittori vennero dall’Europa,dall’America,dal Giappone.

Giunsero a Parigi nel 1906 ,il livornese e il polacco; Meidner  fu sicuramente uno dei primi pittori che Modigliani frequentò e di cui divenne amico.Durò poco la permanenza del giovane Ludwig a Parigi; partì dalla Francia per la Germania nel 1907,portando con se alcune tele dell’artista livornese con l’intenzione di aiutarlo a venderle

Oggi possiamo dire che Ludwig Meidner è stato uno dei maggiori esponenti dell’espressionismo tedesco.

Come risaputo Amedeo Modigliani si iscrisse all’Accademia Colarossi fondata dal modello e scultore italiano  Filippo Colarossi  in rue de la Grande -Chaumiere e nata come alternativa alla Scuola academy-colarossi-paris-rue-grand-chaumiere-montparnasse-amedeo-modigliani-photo-from-webNazionale Superiore di Belle Arti.Si presentava come una scuola innovativa;accettava iscrizione da parte di donne,offriva modelli maschili e non era necessaria  la conoscenza della lingua francese.All’Accademia Colarossi  venivano impartiti insegnamenti di pittura, disegno e scultura ma era rinomata particolarmente la classe che si occupava di quest’ultima.

Altra alternativa alla Scuola Nazionale era rappresentata dalla scuola fondata da Rudholphe  Julian e frequentata da Meidner.La disciplina in questa  Accademia era una cosa quasi inesistente.Da alcuni allievi ribelli che frequentavano l’Accademia però venne fondato il gruppo dei Nabis tra il 1888 e il 1889

Gli scambi culturali tra gli studenti di queste scuole ‘alternative’,erano già da fine ‘800  cosa  comune e non mancarono neanche gli artisti che le frequentarono entrambe,tracciando un movimento trasversale tra di esse.646_bAll’interno del gruppo dei Nabis, confluirono anche allievi provenienti dalla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti,che la storia posiziona dunque al fianco di allievi con altra formazione, in modalità di collaborazione.Ma le frequentazioni trasversali non smisero di esistere agli inizi del ‘900 ;Lipchitz ne costituisce un esempio.

 

In ricordo di questa amicizia tra i due artisti restano le testimonianze di Meidner pubblicate nel 1943 con il titolo ” The Young Modigliani.Some Memories “in Burlington Magazine Vol.LXXXII e alcune cartoline inviate da Modigliani allo stesso dopo il suo rientro  a Berlino.Secondo le memorie dell’artista tedesco,Modigliani gli fece due ritratti ad olio, uno dei quali “ritratto di LM” è stato esposto al Salon d’Automne nel 1907 con poco successo,attualmente queste opere sono introvabili nel panorama  dell’Arte mondiale.

lhh

Qualche studioso sulle orme di questi ritratti perduti si è chiesto come mai da un periodo in cui Modigliani disegnava tantissimo, non ci siano stati restituiti disegni preparatori di queste opere dedicate a Meidner.

‘Ci siamo incontrati nell’autunno del 1906 nella penombra di un ristorante bohémien sul Butte de Montmartre,l’indimenticabile “Lapin Agile” … ‘Il Maestro si distingueva per grande vitalità ed intelligenza vivacissima.

“Nel primo decennio del nostro secolo sopravviveva ancora il gusto di quella vita bohémienne che aveva alimentato qui a Parigi il XIX secolo; l’ultima fioritura di quel mondo era rappresentata da alcuni figli raffinati e viziati della vecchia borghesia. Il nostro Modigliani era un rappresentante caratteristico e molto dotato della bohème di Montmartre, probabilmente era l’ultimo vero bohémien”. L’ultimo bohémien ma insieme anche un vero dandy; un “dandy maremmano”, come è stato detto. Lo aiutava il suo bell’aspetto, il fisico asciutto, il volto intensamente espressivo e l’abbigliamento caratterizzato da giacche di velluto, cappello a larghe falde e grandi foulard rossi….”

Crediamo che siano suggestivi gli accostamenti che fornisce alla rete il Sig.Neil Stevenson di Brooklyn dal suo Art blog.

Si tratta nel primo caso dell’accostamento tra l’autoritratto di Ludwig Meidner e il disegno del Medium di Modigliani contenuto nella raccolta di Paul Alexandre e datato 1906,nel secondo caso di autoritratto di Meidner e una figura impressa nel taccuino di Modigliani

In entrambi i casi la somiglianza è impressionante,sarà forse l’amico Meidner il soggetto di questi disegni realizzati da Amedeo Modigliani? Potrebbero essere disegni preparatori dei ritratti ad olio che sono scomparsi?

 

n

Autoritratto di Meidner e Medium di Modigliani

 

bb

gg Autoritratto Meidner e disegno in taccuino di Modigliani

 

“Non ho mai sentito un pittore che parlasse della bellezza con tanta passione. Mi fece vedere le opere dei “primitivi” della Scuola fiorentina. Quello che lui diceva di questi artisti era forse ancora più bello delle loro opere. Tra gli artisti moderni, chi lo affascinò di più furono Toulouse-Lautrec e Gauguin….“

L.Meidner 1943

 

Annunci