Modigliani. Omaggio di Francesco Tonarini all’Osteria Modì

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Livorno Mostre                                                                                                                 “Amedeo Modigliani.La stilizzazione caricaturale:l’Amazzone”                                              09/31 Dicembre 2015

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Osteria Modi

L’artista livornese Francesco Tonarini con questa esposizione si propone di ricostruire le tappe che hanno portato alla realizzazione di un capolavoro giovanile di Amedeo Modigliani del 1909.Questo percorso di studio,che rappresenta una delle prime importanti commissioni richieste a Modigliani, e’possibile oggi grazie ai disegni preparatori dell’opera custoditi gelosamente da Paul Alexandre e pubblicati nel 1992 nel testo “Modigliani Inconnu”.

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Una veduta della mostra presso L’Osteria Modi

Il Dottor Alexandre è stato per Amedeo Modigliani un grande mecenate ma anche un amico.La di loro conoscenza risale al 1907 ca. allorché il pittore Henri Doucet, introdusse Amedeo nella Comune di Rue du Delta,una casa che Alexandre aveva affittato per offrire un luogo di lavoro agli artisti spesso con poche risorse.

Il Dottore fu subito affascinato dai quadri del pittore, tanto che cominciò a sostenerlo acquistando alcuni disegni,dipinti e trovandogli dei clienti da ritrarre.

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locandina della Mostra

Nel 1909 ca. venne commissionato a Modigliani il “sensazionale” ritratto della baronessa Marguerite de Hasse de Villers.Il compimento di quest’opera e’ preceduto, come premesso,da numerosi bozzetti dai quali e’ possibile vedere come l’artista abbia esaminato nel disegno le varie possibilità espressive e come egli arrivi a comprendere e rappresentare il carattere della  baronessa. La  stilizzazione caricaturale (cit.Jeanne Modigliani), affine alle opere di Toulouse Lautrec e impressa nella tela,dà il senso di altezzosità, coscienza di se, orgoglio e civetteria, nonché un atteggiamento distaccato dello sguardo.Ci vollero diverse settimane per l’esecuzione del lavoro,dapprima nell’atelier che Modigliani condivideva con lo scultore rumeno Constantin Brancusi,in seguito,a causa del freddo amplificato dai molti spazi aperti e patito dalla baronessa, il lavoro venne proseguito nell’abitazione di Jean Alexandre, fratello Paul. 12310622_1027196514006502_1559289616512763115_nLa nobildonna diede allora un  ultimatum al pittore perchè il lavoro venisse terminato entro una settimana, costringendo dunque l’artista ad una conclusione. Modigliani,da ultimo, cambiò il colore della giacca da rossa a gialla.La baronessa,indispettita, non riconoscendosi nel ritratto lo rifiutò.In questo lavoro presentato in mostra si può notare la grande abilità di Amedeo Modigliani nel disegno che secondo il suo pensiero “non deve morire, altrimenti sarebbe la morte dell’arte stessa”

 

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